Chi è Vito SARDELLA? Quando è nata la sua passione per la corsa?

E’ nato a Monopoli il 15/01/1974, la sua passione per la corsa nasce per sfuggire da tutte quelle faccende domestiche che in un modo e nell’altro sei costretto a fare quando si vive in campagna una delle tante contrade del comune di Monopoli, il Comune più a sud della Provincia di Bari.

Qui viveva un ragazzo che quotidianamente raccoglieva tutti i ragazzini della zona, tra questi c’era Vito. I primi passi di corsa all’età di 6 anni e fu subito passione! Erano proprio tanti, circa 30 ragazzini ma di quei potenziali campioni col passare del tempo si persero le tracce, ma non in porta perché Vito c’è e corre forte!!

Tesserato prima con l’AVIS Monopoli dal 1981 al 1987, nelle categorie giovanili, vince tutte le gare organizzate nella regione Puglia compresi i Titoli Regionali di Cross e Pista, dopo con la Società FIAMMA ATL. TRIGGIANO PUGLIA col quale sarà tesserato per 11 anni fino al 1998.

Ma qualcosa gli segnerà la carriera sportiva.

All’età di 18 un grave problema alle ginocchia (Apofisite Tibiale) lo costringerà ad uno stop lungo 6 mesi, quasi contemporaneamente, al termine degli studi presso I.T.G. di Castellana Grotte, la chiamata alla Leva. Questi due eventi così vicini, costringeranno Vito a prendere una decisione, continuare a correre per riprendere quei ritmi di allenamento persi a causa dell’infortunio oppure garantirsi uno stipendio nella Marina Militare.

Spinto dai genitori, Vito sceglierà la seconda strada, ma non abbandonerà la sua passione per la corsa. Trascorso un anno (1993/1994) in Sardegna presso la Scuola Sottufficiali Marina Militare di La Maddalena per un corso formativo, al termine del quale verrà destinato definitivamente presso la Capitaneria di Porto di Bari. Da questo momento, ricomincia ad allenarsi seriamente ma purtroppo il treno per entrare in un gruppo sportivo militare l’aveva perso, doveva accontentarsi di allenarsi al termine del servizio. Contemporaneamente agli allenamenti Vito condivide una nuova esperienza, "Arbitro di calcio". Quest’ultima, nata più che altro da un capriccio di Giacinto Franceschini ex arbitro di serie A!

Ma quando sembra che tutto andasse per il verso giusto, Vito viene segnato duramente da una tragedia famigliare, la perdita del caro padre, noto e stimato portalettere, in un incidente occorso durante una battuta di pesca, la sua passione!, nel novembre del 1998.

Sono quei colpi che a volte mettono ko una persona in tutti i sensi, Vito si trova ad un bivio: correre o dedicarsi alla famiglia.

Forse è stato quest’ evento, il ricordo vivo del padre e la sua passione sfrenata per la corsa a fargli credere di potercela fare.

La sua prima maratona a Venezia nel 1998 con 2h31’30" (ultimo anno con la Fiamma Triggiano), quasi per gioco e senza alcuna preparazione, alle 2h16’39" a Venezia nel 2002 (con la sua nuova Società la prestigiosa "VIRTUS EMILSIDER BOLOGNA"), 1° italiano e Campione Italiano Interforze di Maratona, con tante lacrime e dedica al padre ai microfoni della Rai.

Ma l’anno da incorniciare per Vito è il 2003: 12° alla New York City Marathon, passato con la sua nuova società ATLETICA VOMANO TERAMO, segna il suo personale 2h16’10" e convocazione nella nazionale militare di maratona aggiudicandosi il 6° ai Giochi Mondiali Militari di Catania ad appena un mese di distanza dalla maratona di New York. Davvero una grande sorpresa!! Ma se da un lato l’atletica dà, dall’altro lato toglie! infatti, le due attività di "podista" e di "arbitro" non vanno proprio d’accordo! Gare che coincidono, movimenti fisici troppo reattivi per l’attività di arbitraggio, ed il rischio di farsi male durante le partite di calcio, costringono Vito a dimettersi dall’AIA, con enorme dispiacere del Comitato Regionale.

Oggi Vito lo conoscete tutti, ma tanti sono stati i suoi sacrifici sempre ad allenarsi, non importa con quale temperatura ed in qualsiasi condizione atmosferica, lui è sempre lì, sulla strada!! A macinare km su km con quella passione quasi maniacale che l’ha forgiato per quasi trent’anni.

Vito è convinto che lascerà un segno, forse sarà  la prossima maratona.. chissà? Vedremo!

Ora è tempo di correre!